Premessa
Interessante risposta a interpello (n. 581 del 5 dicembre 2022) in cui il Fisco non ritiene corretta l’emissione di una nota di variazione in diminuzione e, conseguentemente, una nuova fattura in presenza di una fattura emessa con lo sconto in fattura per interventi che danno diritto al Superbonus qualora non sia stata comunicata all’Agenzia delle Entrate l’opzione per lo “sconto” entro i termini previsti.
L’Agenzia sottolinea che non ricorre alcun presupposto tra quelli previsti dall'articolo 26 del DPR n. 633/1972, per l'emissione di una nota di credito a storno della fattura: la fattura riportando correttamente l'imponibile e l'IVA calcolata sull'intero corrispettivo pattuito al lordo dello ''sconto'' deve considerarsi corretta dal punto di vista fiscale: tuttavia, il prestatore può comunque integrare l'originaria fattura con un separato documento extra fiscale, al solo fine di documentare il mancato pagamento della prestazione attraverso lo sconto non perfezionatosi a causa del mancato invio nei termini della comunicazione più volte richiamata e rilevare il ''quantum'' da saldare.
Il caso prospettato
Due persone fisiche hanno affidato ad una società l'esecuzione di interventi finalizzati al miglioramento dell'efficientamento energetico dell'unità immobiliare da cui deriva la spettanza del Superbonus del 110%.
Nel momento del c...
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