La Corte di Giustizia fissa alcuni punti interessanti in ottica di Gruppo IVA: una società madre potrà essere designata quale soggetto passivo unico di un Gruppo IVA formato da persone giuridicamente indipendenti, ma strettamente vincolate fra loro da rapporti finanziari, economici ed organizzativi, a condizione che la “madre” sia in grado di imporre la propria volontà alle altre entità appartenenti a tale gruppo ed a condizione che tale designazione non comporti un rischio di perdite di gettito fiscale; se la società madre, operante sempre quale soggetto passivo unico, effettui, da un lato attività economiche soggette ad IVA e dall’altro attività nell’ambito dell’esercizio di pubbliche potestà, non soggette ad imposta, le eventuali prestazioni di servizi fornite da un membro del gruppo, inerenti l’esercizio di pubbliche potestà, non sarà assoggettata ad IVA. Qui il richiamo è alla sentenza della Corte di Giustizia del 1° dicembre 2022, Finanzamt T, C-269/20. Gruppo IVA: quale rapporto con i singoli membri? In base all’art. 4, par. 4, secondo comma, della Sesta Direttiva 77/388/CE, emerge che ogni Stato membro possa considerare più entità come un unico soggetto passivo, qualora queste ultime siano site sul territorio dello Stato membro medesimo e, sebbene siano giuridicamente indi...
Quotidianopiù è anche
su WhatsApp!
Clicca qui per iscriverti gratis e seguire
tutta l'informazione real time, i video e i podcast sul tuo smartphone.
© Copyright - Tutti i diritti riservati - Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.
Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione

Per continuare a vederlo e consultare altri contenuti esclusivi abbonati a QuotidianoPiù,
la soluzione digitale dove trovare ogni giorno notizie, video e podcast su fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti e mondo digitale.
Abbonati o
contatta il tuo
agente di fiducia.
Se invece sei già abbonato, effettua il login.