Il legislatore nazionale, con una serie di interventi normativi, ha intrapreso un progressivo adeguamento alle disposizioni contenute nella Dir. 2017/1371/UE relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale. In materia di reati tributari in particolare, le modifiche sono avvenute dapprima con il D.Lgs. 75/2020 e, di recente, con il nuovo D.Lgs. 156/2022, correttivo del primo. Tra le principali novità introdotte dal D.Lgs. 156/2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 248 del 22 ottobre 2022, e contenente disposizioni correttive e integrative del D.Lgs. 75/2020 di attuazione della Dir. 2017/1371/UE – cosiddetta direttiva PIF – vi è la precisazione delle condizioni per cui alcuni reati tributari possono essere perseguiti a titolo di tentativo. La punibilità del tentativo nei reati tributari Come noto, i reati in materia di dichiarazione dei redditi (artt. da 2 a 4 D.Lgs. 74/2000) prima dell'intervento legislativo del 2020, non erano punibili a titolo di tentativo per espressa previsione normativa di cui all'art. 6 del medesimo decreto. La svolta è avvenuta, tuttavia, con l'entrata in vigore del D.Lgs. 75/2020 (“Attuazione della Dir. UE 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto pen...
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