Il 17 ottobre 2022 il Consiglio ha adottato il testo definitivo della direttiva sull'equilibrio di genere nei consigli di amministrazione (“CdA”) delle società quotate (“Direttiva”). Le nuove norme dell'UE, che dovranno essere recepite nel diritto nazionale, promuovono una rappresentanza di genere più equilibrata nei CdA delle società quotate in tutta l'UE. L'adozione del Consiglio segna un punto di svolta ed un'auspicabile accelerazione dato il complesso iter che la Direttiva ha avuto, durato quasi 10 anni e che merita d'essere analizzato per far meglio comprendere l'evoluzione e la necessità di vari compromessi politici: 14.11.2012: viene presentata al Consiglio la proposta di Direttiva; 19.06.2014: il Consiglio prende atto dello stato di avanzamento dei lavori sul progetto di Direttiva. La proposta tende a portare fino al 40%, entro il 2020, la percentuale di donne in posti non esecutivi nelle società quotate in Borsa; 11.12.2014: i ministri discutono del progetto di Direttiva. La proposta non prevede quote obbligatorie per le donne, ma introduce meccanismi di selezione più equi; 07.12.2015: il Consiglio discute approfonditamente la Direttiva, senza poter tuttavia giungere a un accordo. Dato il persistere di divergenze si riflette su possibili soluzioni di compromesso;
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