La Suprema Corte (sentenza 10/10/2022, n. 29406), si è recentemente espressa sulle cause di ineleggibilità e decadenza dei sindaci. In particolare, la Cassazione si è espressa sulla configurazione della fattispecie dell'art. 2399 c.c. che norma, per l'appunto, le cause di ineleggibilità e decadenza dei sindaci prevedendo che non possono essere eletti e, se eletti, decadono dall'ufficio: l'interdetto, l'inabilitato, il fallito, o chi è stato condannato ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi; il coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto grado degli amministratori della società, gli amministratori, il coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto grado degli amministratori delle società da questa controllate, delle società che la controllano e di quelle sottoposte a comune controllo; coloro che sono legati alla società o alle società da questa controllate o alle società che la controllano o a quelle sottoposte a comune controllo da un rapporto di lavoro o da un rapporto continuativo di consulenza o di prestazione d'opera retribuita, ovvero da altri rapporti di natura patrimoniale che ne compromettano l'indipendenza. Decreto ingiuntivo e primo grado Il Tribunale di Alba ha ingiu...
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