Scade il prossimo 10 ottobre il termine per comunicare, al proprio datore di lavoro/ente pensionistico, la volontà di annullare oppure, indicando l'ammontare dell'importo rideterminato, ridurre l'acconto della seconda o unica rata Irpef e/o cedolare secca.
La corsa per pagare “meno” dunque è ai nastri di partenza, visto che nel cedolino del mese di novembre sarà effettuata, come di consueto, la trattenuta delle somme dovute a titolo di seconda o unica rata di acconto relativo all'Irpef e alla cedolare secca. Pertanto, chi non intenderà effettuare alcun versamento Irpef e/o cedolare secca o chi vorrà effettuare un versamento, ma ritiene di dovere al Fisco un ammontare inferiore a quello dovuto in base al modello 730 presentato, dovrà comunicarlo entro il mese di ottobre 2022 al proprio “sostituto d'imposta” che effettua il conguaglio.
Il contribuente che si trova nella situazione appena descritta, difatti, dovrà provvedere a comunicare, in forma scritta, al proprio datore di lavoro/ente pensionistico la sua volontà se ritiene, appunto di non dovere nulla o di dover versare un importo minore, rispetto a quanto indicato nel prospetto di liquidazione.
In tale secondo caso, il contribuente per ridurre l'acconto in questione, dovrà rideterminare l'ammontare dovuto, sotto la propria responsabilità e secondo le nuove previsioni reddituali; nonché p...
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