Il CNDCEC ha piena consapevolezza che la materia fiscale è quella che caratterizza l'attività della maggioranza dei commercialisti ed è di primario interesse per il tessuto economico e sociale del nostro Paese. Peraltro, molti studi professionali si connotano per lo svolgimento prevalente delle attività di tenuta della contabilità e degli adempimenti comunicativi e dichiarativi. Con l'Informativa del 6 settembre 2022 n. 79, il CNDCEC ha pubblicato le proposte di riforma e modifica del sistema tributario maturate per l'area di delega fiscale. Nel dettaglio, il Consiglio Nazionale intende presidiare con particolare incisività l'area fiscale, attraverso le seguenti direttive di azione: sviluppo di relazioni volte a promuovere l'indispensabile coinvolgimento del Consiglio Nazionale nei processi di formazione e revisione delle norme tributarie. I commercialisti sono coloro che applicano quotidianamente le norme tributarie e che, come nessun altro, ne possono valutare l'appropriatezza e l'efficacia in termini di costi/benefici. Ciò avrà particolare valenza se si concretizzerà la volontà politica di addivenire ad una riforma organica del sistema tributario; promozione di un confronto con le Istituzioni di riferimento, in primis con il Ministero dell'Economia e delle Finanze e con l'Agenzia delle Entrate, anche attraverso l'istituzione di tavoli tecnici finalizzati ad individuare soluzioni condivise che consentano di migliorare i rapporti fra Amministrazione Finanziaria e cittadini e imprese, in un contesto di dialogo costruttivo e civile ma, al contempo, fermo e convinto nell'affermare il ruolo essenziale e determinante dei commercialisti. Le principali tematiche che si intende portare all'attenzione delle Istituzioni sono: la semplificazione normativa. L'obiettivo prioritario dovrebbe essere rivolto alla predisposizione di uno o più codici tributari dedicati: agli schemi generali di applicazione di tutti i tributi (controlli, accertamento, riscossione, sanzioni), in cui far confluire anche le previsioni dello Statuto dei diritti del contribuente; alle singole imposte (e ai loro aspetti sostanziali); al processo tributario; la revisione complessiva del calendario fiscale; la riforma complessiva dell'IRPEF, caratterizzata da una revisione dell'attuale curva di tassazione che privilegi il lavoro andando ulteriormente a sgravare i redditi medi (da 15.000 euro a 50.000 euro), che equipari i livelli di tassazione tra lavoro dipendente e autonomo a garanzia dell'equità orizzontale del prelievo e preveda una soglia di esenzione più alta dell'attuale, maggiorata per i giovani; il superamento definitivo e generalizzato dell'IRAP; l'eliminazione di tributi di modesta entità e scarso gettito; l'adeguato mix fra imposizione diretta ed indiretta. Fonte: Informativa CNDCEC 6 settembre 2022 n. 79
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