Notifiche via PEC degli atti della riscossione
Da quando il D.Lgs. 159/2015 ha modificato l'art. 26 DPR 602/73 introducendo la facoltà di effettuare notifiche “all'indirizzo del destinatario risultante dall'indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC)”, lo strumento della PEC viene regolarmente utilizzato dall'Agenzia delle Entrate-riscossione per portare i propri atti a conoscenza di imprese e professionisti iscritti in albi.
La notifica a mezzo PEC, infatti, riduce i costi del procedimento notificatorio e lo semplifica e velocizza: esso si perfeziona con la restituzione della “ricevuta di consegna” nella casella di posta elettronica del mittente, senza la necessità di svolgere ulteriori attività.
Tuttavia, la notifica via PEC si configura solo quando il procedimento viene svolto secondo lo schema tipico previsto dalla legge che, nel caso di atti amministrativi, è funzionalmente collegato alla tutela del diritto di difesa (art. 24 Cost.) e al rispetto dei principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione (art. 97 Cost.). Questo fa sì che la forma diventi sostanza. Pertanto, la carenza di anche uno solo degli elementi costitutivi essenziali previsti della fattispecie legale comporta che la notifica non sia semplicemente nulla, ma addirittura inesistente, con...
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