La relazione finale della Commissione di studio per la prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro propone di modificare una parte consistente del TUSL: l'intento, in particolare è quello di riequilibrare i regimi di responsabilità di datore di lavoro e RSPP, trasformando quest'ultimo da mero consulente a garante autonomo della sicurezza lavorativa.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare, il 10 giugno, 2 Decreti legislativi attuativi in materia d’Intelligenza Artificiale (IA), in coerenza e in conformità all’AI Act europeo (Reg. UE 2024/1689). Il tratto qualificante dei predetti decreti, come già era stato della L. 132/2025, è l’impostazione antropocentrica.
È previsto per oggi 10 giugno il voto della Camera sulla conversione del cd. DL Primo Maggio: tra le modifiche apportate al testo spiccano la definizione di Trattamento Economico Complessivo (TEC) e l'adeguamento automatico all'IPCA-NEI delle retribuzioni in caso di mancato rinnovo dei CCNL, oltre a un nuovo limite temporale per lo staff leasing.
L'RSPP aziendale, essendo privo di potere decisionale autonomo in materia di sicurezza sul lavoro, ricopre un ruolo consulenziale rispetto a quello gestionale del datore di lavoro: eppure, in caso di mancata indicazione dei rischi, può essere corresponsabile dell'infortunio: lo ha stabilito la Cassazione con Sentenza 6 maggio 2026 n. 16359.
La gestione dell’assenza per malattia richiede al lavoratore particolare attenzione al rispetto delle procedure aziendalmente previste che sono strutturate sulla base della legge e della contrattazione collettiva di riferimento.
Un plug-in integrato nelle chat aziendali Slack e Teams analizzava i messaggi scritti dai lavoratori e ricavava indicatori relativi allo stress psicologico, potendo generare report aggregati sui livelli di stress rilevati tra i dipendenti. Di questo si è occupato il Provvedimento del Garante privacy n. 342 del 14 maggio 2026.
Rinnovato il CCNL Lavanderie Industriali. L’aumento sui minimi è pari a 180 euro lordi a regime, oltre 8 euro circa in previdenza complementare e assistenza sanitaria integrativa. Diverse le novità normative, tra le quali un intervento di riduzione dell’orario di lavoro.
Il D.Lgs. 96/2026 limita la conoscibilità dei livelli retributivi dei singoli lavoratori. La tutela della privacy (del lavoratore con il salario parametro di confronto) contrasta con il diritto di difesa del lavoratore, in ipotesi sfavorito, interessato a portare prove piene in giudizio. Il bilanciamento tra le 2 esigenze è precario.
In ambito lavorativo, le ondate di calore rappresentano un rischio significativo per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Diventa, quindi, fondamentale adottare misure preventive adeguate a ridurre tali rischi e, in caso di necessità, utilizzare anche strumenti come la cassa integrazione o i fondi di integrazione salariale.
Cassazione, Garante Privacy e INL definiscono limiti sempre più rigorosi all’utilizzo dei sistemi GPS nei rapporti di lavoro, anche quando la geolocalizzazione realizza forme indirette di controllo dell’attività lavorativa: centrale, a tal riguardo, è il ruolo giocato dall'art. 4 dello Statuto dei lavoratori.
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