Il nuovo art. 79-bis del Codice del Terzo Settore disciplina la neutralità fiscale della plusvalenza generata dal trasferimento di beni strumentali dall'attività commerciale a quella non commerciale, quando ciò deriva dal cambiamento della qualificazione fiscale dell'attività dell'Ente. La norma mira a garantire coerenza e continuità operativa nella fase di transizione al regime ETS.
Nuova riunione del Consiglio dei Ministri che, il 4 dicembre 2025, ha approvato una serie di provvedimenti, tra i quali un Disegno di Legge di delega al Governo per l'adozione del Codice dell'edilizia e delle costruzioni. Il via libera definitivo, invece, è arrivato per diversi Decreti d'attuazione di norme europee.
Dall'8 dicembre è operativa la delega unica per gli intermediari. Tuttavia, le Entrate hanno previsto un periodo transitorio: fino al 31 dicembre 2026 restano valide le deleghe già conferite con le vecchie modalità (mod. AA7/AA9, deleghe specifiche per dichiarazioni, comunicazioni, accessi PEC, ecc.); dal 1° gennaio 2027 sarà possibile operare con deleghe conferite con il nuovo modello.
La Legge di conversione del DL Flussi per il triennio 2026-2028 amplia i termini per nulla osta, contratto di soggiorno e ricongiungimento familiare; vengono inoltre potenziati i sistemi di controllo e ammessi i baby sitter nell'ambito delle 10.000 quote annue per assistenza familiare.
Il 1° dicembre 2025, il CNDCEC e la FNC hanno pubblicato il documento “Revisione del sistema sanzionatorio amministrativo: come cambia il ravvedimento operoso”: un approfondimento sulla portata delle modifiche previste in attuazione della delega fiscale, sull'applicazione del cumulo giuridico in sede di ravvedimento e sulla nuova disciplina del cumulo giuridico delle sanzioni.
Dal 1° al 31 dicembre scatta la moratoria per le comunicazioni non urgenti: una pausa natalizia nei conflitti amministrativi tra Erario e contribuenti, prevista dal D.Lgs. 1/2024. Ma attenzione: non è una moratoria generalizzata, né una garanzia di silenzio assoluto, perché rimane comunque possibile l'invio di atti amministrativi nei casi di “urgenza e indifferibilità”.
In tema di interpelli, il Decreto Correttivo IRPEF-IRES propone il concetto di pagamento di un contributo, già previsto dal precedente D.Lgs. 219/2023, vincolando il versamento del contributo a fattispecie “particolarmente complesse”, con criteri e importi demandati a un regolamento MEF.
L'art. 4 del Decreto Correttivo IRPEF-IRES, approvato dal CdM del 20 novembre 2025, interviene sull'art. 83 TUIR, fissando il nuovo trattamento fiscale della correzione degli errori contabili in regime di derivazione rafforzata. La norma, con efficacia dagli esercizi che iniziano dal 2025, stabilisce che l'imputazione temporale fiscale delle correzioni deve seguire quella contabile.
Il 20 novembre 2025, il CdM ha approvato in via definitiva il Decreto Correttivo che prevede novità per IRPEF, IRES, fiscalità internazionale, successioni, donazioni e registro e che modifica lo Statuto del Contribuente e alcuni Testi Unici. Approvato anche lo schema di Decreto su Terzo Settore, crisi d'impresa e imposta sul valore aggiunto che proroga al 2036 le norme IVA per gli ETS.
Con il D.Lgs. 192/2024, il riallineamento tra valori contabili e fiscali introduce regole uniformi e procedure più semplici. Assonime, con Circ. 12 novembre 2025 n. 24, chiarisce diverse novità: dalle fattispecie interessate e opzioni disponibili agli impatti sulle operazioni straordinarie.
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