In questo 2026 sono molte e variegate le imposte sostitutive previste per attrarre in Italia lavoratori provenienti dall'estero; può tuttavia essere difficile capire a quale reddito applicarle. Rileva il reddito imponibile (già ridotto)? O quello reale, effettivamente percepito dal contribuente?
Pubblicata in GU 22 maggio 2026 n. 117, la L. 88/2026 di conversione del DL Fiscale. Le principali novità riguardano: ridefinizione del regime IVA per le operazioni permutative, l'introduzione di tetti massimi di salvaguardia per il CPB, l'estensione territoriale della Rottamazione-quinquies e un deciso allentamento della stretta sui controlli dei pagamenti della Pubblica Amministrazione a vantaggio dei professionisti.
La Cassazione interviene su 2 questioni centrali del previgente regime impatriati: da un lato, richiede 5 periodi d’imposta esteri anche per i lavoratori laureati che si sono trasferiti in Italia prima del Decreto Crescita; dall’altro, rimette alla pubblica udienza il tema dei rimborsi richiesti tramite dichiarazioni integrative “tardive”.
Lo schema di Decreto legislativo recante il nuovo Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi si pone come obiettivo il riordino organico delle disposizioni che regolano il sistema tributario italiano. Il testo è organizzato per regimi omogenei e si compone di 376 articoli.
A partire dal periodo d'imposta 2027 non sarà più possibile cumulare il regime impatriati, sia nuovo che previgente, con quello dei neo-residenti di cui all'art. 24-bis TUIR. È quanto prevede l'art. 2 DL 38/2026 (DL Fiscale).
Il 27 marzo 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo DL Fiscale (DL 38/2026 pubblicato in GU 27 marzo 2026 n. 72) che prevede novità in tema di: IVA sulle operazioni permutative, iperammortamento, Participation Exemption (PEX), crediti d'imposta per gli investimenti nelle imprese, lavoratori impatriati, tassa sui pacchi e ritenuta sulle provvigioni.
I docenti e i ricercatori rientrati prima del 2020 possono prorogare il regime impatriati anche se i figli sono nati dopo il primo versamento. Attraverso una nuova opzione e un ulteriore contributo, l'agevolazione può estendersi complessivamente fino a 11 o 13 anni totali (Risp. AE 18 marzo 2026 n. 80).
Il passaggio della residenza da una Regione del Mezzogiorno a una non inclusa nell'elenco agevolato comporta la perdita della riduzione imponibile del 90% fin dall'anno del rientro in Italia (Risp. AE 11 marzo 2026 n. 76).
Non è causa di inammissibilità la presenza nell’atto di appello di elementi attivi sotto forma di file immagine (delimitati da tag “image”) nella misura in cui il file è un documento nativo digitale nel corretto formato e regolarmente sottoscritto digitalmente (CGT II Lombardia 4 marzo 2026 n. 486).
A seguito delle novità apportate dalla Legge di Bilancio 2026, l'Agenzia delle Entrate fornisce le prime indicazioni sulla tassazione agevolata degli aumenti salariali da rinnovo contrattuale. Vengono inoltre definiti i regimi di favore per le indennità di lavoro notturno, festivo e turnazione (Circ. AE 24 febbraio 2026 n. 2).
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